Esonero contributivo semestrale per i nuovi assunti: indicazioni Inps per la richiesta e la fruizione


L’esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali è previsto, per una durata massima di 6 mesi, per le assunzioni/trasformazioni a tempo indeterminato effettuate tra la data del 15 agosto 2020 e sino al 31 dicembre 2020, di lavoratori che non abbiano avuto un contratto a tempo indeterminato nei 6 mesi precedenti presso il medesimo datore. L’esonero è anche esteso alle assunzioni a termine o con contratto stagionale nei settori del turismo e degli stabilimenti termali, per una durata pari al periodo dei contratti stipulati e in ogni caso non superiore a 3 mesi (Inps, circolare 24 novembre 2020, n. 133)


Possono accedere all’esonero contributivo tutti i datori di lavoro privati, anche non imprenditori, ad eccezione del settore agricolo. Altresì, hanno diritto al riconoscimento del beneficio:
– gli enti pubblici economici;
– gli Istituti autonomi case popolari trasformati in base alle diverse leggi regionali in enti pubblici economici;
– gli enti che per effetto dei processi di privatizzazione si sono trasformati in società di capitali, ancorché a capitale interamente pubblico;
– le ex IPAB trasformate in associazioni o fondazioni di diritto privato, in quanto prive dei requisiti per trasformarsi in ASP, ed iscritte nel registro delle persone giuridiche;
– le aziende speciali costituite anche in consorzio;
– i consorzi di bonifica;
– i consorzi industriali;
– gli enti morali;
– gli enti ecclesiastici.
Di contro, il beneficio non si applica nei confronti della Pubblica Amministrazione (art. 1, co. 2, D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165).
L’esonero contributivo riguarda tutti i rapporti di lavoro a tempo indeterminato, sia nuove assunzioni che trasformazioni di precedenti rapporti a termine, intervenute a decorrere dal 15 agosto 2020 e sino al 31 dicembre 2020, anche in regime di orario part-time. La misura è applicabile anche ai contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato, instaurati in attuazione del vincolo associativo stretto con una cooperativa di lavoro (L. 3 aprile 2001, n. 142), nonché alle assunzioni a tempo indeterminato a scopo di somministrazione. Di contro, non rientrano fra le tipologie di rapporti incentivabili:
– il contratto di lavoro intermittente, ancorché stipulato a tempo indeterminato;
– i contratti di apprendistato di qualsiasi tipologia;
– il rapporto di lavoro domestico.
L’esonero contributivo è esteso anche alle assunzioni a tempo determinato o con contratto di lavoro stagionale nei settori del turismo e degli stabilimenti termali (Inps, circolare n. 94/2020), effettuate nel periodo ricompreso tra il 15 agosto 2020 e il 31 dicembre 2020. In caso di conversione di contratti a termine applicati ai datori di lavoro che operano nel settore del turismo e degli stabilimenti termali, effettuate nel periodo tra il 15 agosto 2020 e il 31 dicembre 2020, in rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato, trova applicazione l’ulteriore esonero contributivo per i contratti di lavoro a tempo indeterminato.
L’esonero è pari alla contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, per un importo massimo di 8.060,00 euro su base annua, riparametrato e applicato su base mensile. La soglia massima riferita al periodo di paga mensile è, pertanto, pari ad euro 671,66 (euro 8.060,00/12); per i rapporti di lavoro instaurati e risolti nel corso del mese, detta soglia va riproporzionata assumendo a riferimento la misura di euro 21,66 (euro 671,66/31) per ogni giorno di fruizione dell’esonero contributivo. Nelle ipotesi di rapporti di lavoro a tempo parziale, il massimale dell’agevolazione deve essere proporzionalmente ridotto. Pertanto, qualora un rapporto di lavoro sia instaurato in regime di part time al 50%, l’ammontare massimo dell’esonero fruibile per ogni singola mensilità è pari ad euro 335,83 euro (euro 671,66/2). La soglia massima di esonero mensilmente fruibile è pari al minor importo tra la contribuzione dovuta sgravabile e il tetto annuo di agevolazione riparametrato su base mensile.
Nella determinazione delle contribuzioni oggetto dello sgravio è necessario escludere:
– i premi e i contributi dovuti all’INAIL;
– il contributo, ove dovuto, al Fondo di Tesoreria;
– il contributo, ove dovuto, ai Fondi bilaterali di solidarietà, nonché al Fondo di solidarietà territoriale intersettoriale della Provincia autonoma di Trento e al Fondo di solidarietà bilaterale della Provincia autonoma di Bolzano-Alto Adige;
– il contributo, ove dovuto, al Fondo di solidarietà per il settore del trasporto aereo e del sistema aeroportuale;
– il contributo dello 0,30%, destinato, o comunque destinabile, al finanziamento dei Fondi interprofessionali per la formazione continua;
– il contributo di solidarietà sui versamenti destinati alla previdenza complementare e/o ai fondi di assistenza sanitaria;
– il contributo di solidarietà per i lavoratori dello spettacolo;
– il contributo di solidarietà per gli sportivi professionisti.
Nei casi di trasformazione di rapporti a termine ovvero di stabilizzazione dei medesimi entro 6 mesi dalla relativa scadenza, trova comunque applicazione la restituzione del contributo addizionale dell’1,40%, ove dovuto, prevista per i contratti a tempo determinato.
L’esonero spetta per un massimo di 6 mensilità a partire dalla data di assunzione o trasformazione a tempo indeterminato.
Nei settori del turismo e degli stabilimenti termali, Per i rapporti a tempo determinato o con contratto di lavoro stagionale, l’esonero spetta per la durata del rapporto, fino ad un massimo di 3 mensilità. Nella ipotesi, tuttavia, di conversione del rapporto a termine, il datore di lavoro ha diritto ad ulteriori 6 mesi di agevolazione decorrenti dalla data di trasformazione a tempo indeterminato.
Il periodo di fruizione dell’incentivo può essere sospeso esclusivamente nei casi di assenza obbligatoria dal lavoro per maternità, consentendo, in tale ipotesi, il differimento temporale del periodo di godimento del beneficio.
L’agevolazione spetta nei limiti delle risorse stanziate.
Il diritto alla fruizione dell’esonero è subordinato (art. 1, co. 1175, L. n. 296/2006):
– al possesso del DURC;
– all’assenza di violazioni delle norme fondamentali a tutela delle condizioni di lavoro e rispetto degli altri obblighi di legge;
– al rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali, nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, sottoscritti dalle Organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.
Inoltre, ai fini della legittima fruizione dell’esonero, devono trovare applicazione i principi generali in materia di incentivi all’occupazione (art. 31, D.Lgs. n. 150/2015).
Infine, ai fini del legittimo riconoscimento dell’esonero per le assunzioni/trasformazioni a tempo indeterminato, il lavoratore non deve essere stato titolare di un rapporto a tempo indeterminato nei 6 mesi precedenti con il medesimo datore di lavoro.
Sotto il profilo soggettivo, l’esonero contributivo, ancorché costituisca una misura di riduzione del costo del lavoro con l’utilizzo di risorse statali, si caratterizza come intervento generalizzato ovvero potenzialmente rivolto a tutti i datori di lavoro privati che operano in ogni settore economico del Paese. Pertanto, non essendo idoneo a determinare un vantaggio a favore di talune imprese o settori produttivi o aree geografiche del territorio nazionale, il beneficio non è assoggettabile alla disciplina relativa agli aiuti concessi dallo Stato ovvero mediante risorse statali. Diversamente, il beneficio contributivo per le assunzioni a tempo determinato o con contratto di lavoro stagionale, nel settore del turismo e degli stabilimenti termali, si configura quale misura selettiva, soggetta alle condizioni di compatibilità degli aiuti di Stato con il mercato interno.
L’esonero contributivo è cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente, nei limiti della contribuzione previdenziale dovuta. Pertanto, considerato che l’agevolazione si sostanzia in un esonero totale dal versamento della contribuzione datoriale, la citata cumulabilità può trovare applicazione solo laddove sussista un residuo di contribuzione astrattamente sgravabile e nei limiti della medesima contribuzione dovuta.
Ai fini della fruizione del beneficio, il datore di lavoro interessato deve inoltrare all’Inps, avvalendosi esclusivamente del modulo di istanza on-line “DL104-ES” predisposto dall’Istituto sul sito internet www.inps.it, nella sezione denominata “Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo)”, una domanda di ammissione all’agevolazione, fornendo le seguenti informazioni:
– il lavoratore nei cui confronti è già intervenuta l’assunzione ovvero la trasformazione a tempo indeterminato di un precedente rapporto a termine;
– il codice della comunicazione obbligatoria relativa al rapporto instaurato;
– l’importo della retribuzione mensile media, comprensiva dei ratei di tredicesima e quattordicesima mensilità;
– la misura dell’aliquota contributiva datoriale che può essere oggetto dello sgravio.
L’INPS, una volta ricevuta la domanda telematica, tramite i propri sistemi informativi centrali, effettuati i controlli sull’esistenza del rapporto di lavoro nonché sulla disponibilità delle risorse, calcola l’importo dell’incentivo spettante in base all’aliquota contributiva datoriale indicata e autorizza la fruizione dell’esonero per il periodo spettante.
In seguito all’autorizzazione, il soggetto interessato può fruire del beneficio mediante conguaglio nelle denunce contributive (Uniemens).